Il calcio è indispensabile per la salute umana; esso è contenuto nelle piante e negli animali ed è presente in tutti gli alimenti, anche non calorici come la preziosissima acqua o altre bevande che lo contengono.
Qualsiasi adulto che utilizzi a lungo delle diete con meno di 1200-1400 kcal è destinato ad andare in carenza di qualche vitamina o di uno o più minerali e non soltanto di calcio! Non esistono, quindi, diete specifiche per la prevenzione o per il trattamento dell’osteoporosi ma soltanto una dieta normocalorica, tarata sulle esigenze energetiche di ciascun soggetto e dotata della quantità di calcio che gli esperti raccomandano a seconda dell’età e del sesso. Anche per le vere o presunte carenze di lattasi (non di rado il problema fa parte del più vasto quadro del colon irritabile ed i pazienti vengono etichettati “intolleranti al latte” senza i necessari approfondimenti) c’è la possibilità di utilizzare il prodotto delattosato, commerciato ormai da diversi produttori. Riguardo alla sopravalutazione dell’intolleranza al lattosio va ricordato che la diagnosi di “intolleranza al lattosio” nasce dal semplice sospetto clinico, ma  deve essere suffragata da analisi attendibili come il “breath test”. La razionalizzazione della dieta è un atto dovuto che non deve esaurirsi soltanto nel computo del fabbisogno di calcio. Esistono macro e microelementi “protettivi” che partecipano ad una serie di regolazioni organiche, solo in parte note, e che spesso agiscono in una situazione di sinergismo o di concorrenza.