La fonte alimentare principale, con caratteristiche di “marker” dei livelli globali di assunzione del calcio, è rappresentata dai prodotti lattiero-caseari. Nella dieta della popolazione italiana essi forniscono quasi i due terzi del fabbisogno raccomandato; i vegetali contribuiscono invece per il 12%, i cereali per l’8,5%, le carni e il pesce per il 6,5%.


Nei prodotti lattiero-caseari, dove il calcio si trova in forma organica (legato alla serina e all’acido glutammico della caseina) e inorganica (sotto forma di citrato e di fosfato), ricorrono le premesse più confacenti per un buon assorbimento di questo minerale.